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L'idrogeno, le batterie, i carburanti sintetici e altre fonti di energia alternative stanno gradualmente trasformando i trasporti e l'industria. Tuttavia, con il loro sviluppo, emergono anche nuove problematiche di sicurezza. Come produrre, immagazzinare e trasportare l'idrogeno in sicurezza? Cosa succede in caso di perdite? Quali rischi comporta il suo utilizzo in automobili o impianti industriali? E i vigili del fuoco, i soccorritori e le stesse città sono preparati per le nuove tecnologie?
Queste sono le domande che gli esperti europei affronteranno durante
l'incontro a Ostrava nell'ambito del progetto internazionale CESAR (Centre of
Excellence for Safety Research - Centro di Eccellenza per la Ricerca sulla
Sicurezza) presso la Facoltà di Ingegneria della Sicurezza dell'Università
Tecnica di Ostrava (VŠB).
L'incontro riunirà scienziati specializzati in idrogeno, carburanti
alternativi, sicurezza di processo e nuove tecnologie energetiche. Il Prof.
Ernesto Salzano, titolare della Cattedra ERA del progetto CESAR ed esperto di
fama internazionale in sicurezza di processo, incendi, esplosioni e prevenzione
di gravi incidenti industriali, interverrà per commentare l'enorme potenziale
tecnologico delle nuove fonti energetiche, ma la loro diffusione deve
necessariamente andare di pari passo con la sicurezza. Comprendere i rischi e
gestirli correttamente è uno dei prerequisiti fondamentali per l'uso sicuro
dell'idrogeno e di altri combustibili alternativi nella vita quotidiana e
nell'industria.
Il programma includerà anche una dimostrazione pratica di un'auto a idrogeno.
Gli esperti illustreranno il principio di funzionamento, il metodo di
stoccaggio dell'idrogeno e le caratteristiche di sicurezza dei moderni veicoli
a idrogeno. Il settore dei trasporti è uno di quelli in cui l'utilizzo
dell'idrogeno è oggetto di discussione da tempo. Tuttavia, rimangono molti
interrogativi per il pubblico: un'auto a idrogeno può esplodere in caso di
incidente? Cosa succede in caso di perdita di idrogeno? Come si comporta in
caso di incendio? E l'intervento dei vigili del fuoco su un veicolo a idrogeno
è diverso da quello su un'auto elettrica o su un'auto tradizionale?
“L'idrogeno ha proprietà diverse rispetto alla benzina, al diesel o alle
tecnologie a batteria e, di conseguenza, comporta anche un diverso tipo di
rischio. L'obiettivo della ricerca non è affermare che una tecnologia sia
sicura e un'altra pericolosa. Dobbiamo sapere esattamente come si comportano i
singoli combustibili e sistemi energetici in situazioni di crisi e come
gestirne al meglio i rischi”, aggiunge Vojtěch Jankůj, coordinatore del centro
e vicedecano della Facoltà di Ingegneria della Sicurezza.
I combustibili alternativi sono sempre più utilizzati non solo nei trasporti,
ma anche nell'industria energetica, chimica e in altri settori industriali.
Oltre all'idrogeno, gli esperti si stanno occupando di combustibili sintetici,
nuovi metodi di accumulo di energia e altre tecnologie a basse emissioni. La
ricerca si concentra quindi non solo sulle possibilità tecnologiche in sé, ma
anche sugli scenari di incidente, sul verificarsi di incendi o esplosioni,
sullo stoccaggio e trasporto sicuri, sulla protezione dei lavoratori e sulla
preparazione dei componenti del sistema integrato di soccorso. La sicurezza può
essere uno dei fattori decisivi che influenzeranno la velocità con cui le
singole nuove tecnologie verranno implementate nella pratica.
Il progetto CESAR – Centro di Eccellenza per la Ricerca sulla Sicurezza – è
realizzato presso la Facoltà di Ingegneria della Sicurezza dell'Università
Tecnica di Ostrava (VŠB) nell'ambito del programma ERA Chairs Horizon Europe.
Il suo obiettivo è rafforzare le capacità di ricerca della facoltà nel campo
della sicurezza dell'idrogeno e delle energie alternative, sviluppare la
cooperazione internazionale e mettere in contatto i ricercatori cechi con le
migliori realtà lavorative estere.
A cura del team di CzechTrade Italia.
Fonte: BusinessInfo